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Casa sostenibile: caldaia, fotovoltaico e domotica, ecco cosa scegliere

Secondo Casa Magazine una casa realmente ecosostenibile – se progettata come tale – può richiedere un investimento di 1.800 euro al metro quadro.

Tuttavia le prestazioni energetiche ottenute dal mix di materiali e dalle tecnologie utilizzate, fanno sì che ogni anno vissuto in questa tipologia di abitazione, il risparmio superi il 50% se comparato alle case tradizionali.

Ma se si vive in una classica casa italiana, progettata e realizzata negli anni 80’, l’unica soluzione possibile è quella di intervenire al fine di ottimizzare costi e sprechi rendendola rispettosa eco friendly.

Quali azioni possono essere messe in campo per rendere la nostra abitazione ad impatto zero e dunque ecologicamente compatibile con le linee guida del nuovo Green Deal europeo?

Sicuramente gli elettrodomestici green, quelli che da nuova etichetta energetica garantiscono bassi consumi, minimi sprechi e ‘nullo’ inquinamento sono una scelta importante, come anche il ricorso al rifacimento dei propri infissi al fine di evitare la dispersione termica o la classica raccolta differenziata, tutte scelte che nella pratica rappresentano le basi della Green Taxonomy ma la sostanza necessita di essere rinforzata.

Quali sono allora, gli ulteriori accorgimenti per aiutarti ad essere concretamente in linea con le scelte sostenibili?

Casa Domotica.

Secondo il quotidiano online repubblica, puntare all’automazione dell’energia può essere il cuore di un vero risparmio energetico, ad esempio grazie ad una gestione del riscaldamento basata sulla reale presenza in casa, della temperatura percepita, o anche lo scegliere di ottimizzare il consumo degli elettrodomestici non solo rispetto la loro accensione e spegnimento, ma soprattutto rispetto la possibilità di poter impostare una gestione intelligente delle fonti energetiche sfruttate privilegiando batterie o pannelli fotovoltaici e solo come ultima scelta la classica rete elettrica ed ovviamente, lo spegnimento in stand by di tutti gli apparecchi elettrici inutilizzati.

Gestione risorse Idriche.

La società occidentale è abituata ad un consumo costante continuo di acqua corrente, così senza accorgersene, più delle metà della popolazione mondiale solo all’interno della propria abitazione dove – senza contare l’utilizzo esterno – ogni giorno consuma litri di acqua in eccesso, attraverso un sistema basato sull’ottica del ricircolo

Oggi è possibile mettere mano a questo spreco con accorgimento quali la rimessa in circolo dell’acqua finita nei tubi di scarico, poiché se conservata in appositi serbatoi, può essere riutilizzata per scopi secondari, come ad esempio l’alimentazione degli sciacquoni del water.

Se invece purificata, questa può servire altri scopi, come l’irrigazione degli spazi verdi privati, non solo di girardini ma anche di terrazzi e balconi.

Per ultima, e non per importanza, bisogna sempre prendere in considerazione la possibilità di conservare e dunque gestire l’acqua piovana, che nelle abitazioni italiane, ancora oggi finisce tra gli scarichi delle acque chiare, ma come invece accade nelle abitazioni moderne, può essere raccolta di liquido che scorra nei rubinetti.

Energia Elettrica.Secondo BluAbitare chi desidera avere un occhio di riguardo per l’ambiente e contemporaneamente assicurare il risparmio energetico, una delle soluzioni alle quali dare priorità è il fotovoltaico, ed in effetti l’ultima legge di bilancio datata 30 dicembre 2021, ha promosso e prorogato tutti gli incentivi riguardanti l’installazione – o il rinnovo se preesistenti – dedicati agli impianti fotovoltaici, al punto che chi intenderà effettuare un investimento ecologico in questa soluzione potrà arrivare a godere di detrazioni del 50-60% sugli interventi miranti ad aumentare l’efficienza energetica degli edifici con IVA al 10% invece che al 22%.

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